¡Salud! la rivoluzione di Beppe Casales, Libertà Edizioni 2009, è una sceneggiatura teatrale incentrata sulla rivoluzione-guerra civile spagnola. I personaggi principali, Buenaventura Durruti e Michele Bakunin Fanelli, si muovono in una trama articolata fra storia e invenzione, impegno politico, dramma, ironia. La successione degli atti segue lo svolgimento della realtà storica in cui il movimento rivoluzionario anarchico viene schiacciato dalla tattica delle grandi potenze, teoricamente nemiche ma sostanzialmente alleate contro l’ideologia libertaria, inesorabilmente sconfitta.
La scrittura rende la sceneggiatura avvincente come un romanzo breve, una conversazione in terza persona che trasporta il lettore. E diventa un monologo recitato dallo stesso autore nella rappresentazione omonima.
Con una scenografia minima Casales conduce gli spettatori in quel mondo, tratteggia l’anarchismo e i suoi seguaci, la quotidianità, il fascismo in Italia, la rivoluzione in Spagna, le strade di Barcellona, la poesia e la libertà. L’entusiasmo dei combattenti rivoluzionari contro la logica spietata della guerra diretta dagli schieramenti dominanti, tanto del versante dittatoriale quanto di quello democratico. Una logica così cruda da rendersi ridicola, così reale da apparire assurda. Il dramma diventa commedia, la farsa finisce in tragedia e lo spettatore rimane catturato dalle parole, le battute, le divagazioni fra gli ideali e le riflessioni su una sconfitta difficile a spiegarsi nella sua scomoda verità, con l’esito di milioni di morti, teatro di prova e preludio alla seconda guerra mondiale.
Anna Alberico